OPERE MIA PHOTO FAIR 2025
PACANOWSKA / PACANOWSKI -
Due epoche un dialogo
in anteprima per MIA Photo Fair
a cura di Ilaria Caravaglio
Il progetto "PACANOWSKA/PACANOWSKI", presentato in anteprima per MIA Photo Fair, si configura come un incontro tra due mondi, due epoche e due modalità di percezione e rappresentazione dell’arte. Questa ricerca visiva, nata dalla mente del fotografo Andrea Pacanowski, si pone come un affascinante ponte tra passato e presente, mettendo in dialogo la sua visione contemporanea con quella della zia, l'artista Felicia Pacanowska, figura emblematica dell’École de Paris.
Nel cuore del progetto, c’è una riflessione sul rapporto tra sangue e arte, un legame familiare che si fa veicolo di un’esperienza artistica che attraversa i confini temporali e stilistici.
La pittrice Pacanowska, nata a Łódź nel 1907 e trasferitasi a Parigi, è stata una figura centrale nel panorama artistico francese del Novecento, influenzata dalle correnti più innovative del suo tempo, dall’espressionismo al cubismo, fino ad approdare ad una forma di astrazione che ha trovato spazio nelle sue incisioni e opere grafiche. Nonostante il suo carattere riservato e la difficoltà nel lasciare che i suoi lavori venissero visibilmente apprezzati dal pubblico, la sua arte era ricca di una straordinaria poliedricità tecnica e di una geniale capacità di fondere stili diversi. Il progetto di Andrea Pacanowski non si limita a una mera rivisitazione o omaggio alla figura della zia, ma ambisce a una fusione alchemica tra la fotografia e la pittura, in cui i confini tra i due linguaggi si dissolvono.
Con la collaborazione del graphic designer Stefano Zingaro, le opere di Felicia vengono rielaborate attraverso la fotografia, in un fluido gioco di forme e colori che trasmette l’emozione e la potenza evocativa della pittura. La sovrapposizione delle immagini fotografiche non solo riprende le suggestioni estetiche del Novecento, ma le reinterpreta con un linguaggio visivo contemporaneo, in un continuo rimando specchiato e sfumato, capace di restituire una metamorfosi sensoriale e tridimensionale.
Il lavoro di Pacanowski si articola in due principali sezioni: da un lato, un omaggio alle opere figurative della zia, nelle quali il fotografo inserisce corpi femminili che sembrano prendere vita, animando i dipinti di Pacanowska senza stravolgerne la tradizione. Dall’altro, le opere astratte vengono reinterpretate attraverso una libertà espressiva che permette al fotografo di avventurarsi in un’interpretazione personale dei colori e delle forme, trasformando l'astrazione in un linguaggio visivo che trascende il concetto di fotografia stessa. Questo processo creativo diventa una riflessione sull’arte come costante fluire e trasformarsi, in cui le linee tra pittura e fotografia si annullano.
Il progetto si configura, dunque, non solo come una fusione stilistica, ma anche come una "metamorfosi dell’immagine", in cui l’artista utilizza la fotografia per restituire una nuova vita alle opere di Felicia, rendendo omaggio alla sua arte in una chiave che si fa essa stessa parte della tradizione artistica del Novecento, ma che al contempo vive in un presente dinamico e innovativo. Il lavoro di Pacanowski non solo celebra la memoria della zia, ma offre una visione fresca e contemporanea dell’arte moderna, rendendo la sua eredità visibile in una nuova forma, capace di parlare al pubblico di oggi.
"PACANOWSKI/PACANOWSKA" è, in definitiva, una ricerca che sfida i confini tra passato e futuro, tra pittura e fotografia, tra memoria e innovazione. È un atto di riscoperta, ma anche di reinvenzione: un'opera in cui l'arte stessa si fa ponte tra le generazioni, unendo sangue, memoria e visione. MIA Photo Fair diventa, grazie alla scelta di Liquid Art System, il luogo ideale per una prima presentazione di questo straordinario progetto, che non solo celebra l'arte, ma invita lo spettatore a immergersi in una nuova dimensione visiva e sensoriale.

















































