Quotidiano di Puglia
- 14 mag
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PACANOWSKA / PACANOWSKI – Due Epoche, Un Dialogo
Galleria Orizzonti Arte Contemporanea 10 – 29 Maggio 2026 Ostuni

La fluidità del linguaggio fotografico innestato alle suggestioni pittoriche, nell’ottica di una incessante metamorfosi dell’immagine, caratterizza la poetica di Andrea Pacanowski (Roma, 1962), protagonista del progetto “Pacanowski-Pacanowska 1960/1962 due epoche un dialogo” che inaugura il 15 sera alla B20 nella galleria Ostuni Arte Contemporanea di Ostuni.
L’esposizione, a cura di Ilaria Caravaglio, si snoda in una serie di opere che il fotografo italo-polacco ha creato reinterpretando ed attualizzando la poetica di Felicia Pacanowska, artista polacca ed icona culturale dell’École de Paris e sua parente stretta. Dopo oltre 20 anni di esperienza nell’ambito della fotografia di moda, iniziata con la collaborazione nello studio di Alberto Tiburzi, fotografo di livello internazionale, dal 2008 Andrea Pacanowski, dal 2008, ha iniziato a dedicarsi pienamente all’arte contemporanea, sviluppando una peculiare poetica basata sulla continua sperimentazione in ambito fotografico.
In particolare, Pacanowski mira ad oltrepassare i limiti del linguaggio fotografico attraverso la smaterializzazione dell’immagine, ottenuta attraverso incursioni in orizzonti pittorici e l’uso di una particolare tecnica fotografica di moda, inizializzata con la collaborazione nello studio di Alberto Tiburzi. Andrea Pacanowski, dal 2008, ha iniziato a dedicarsi pienamente all’arte contemporanea, sviluppando una peculiare poetica basata sulla continua sperimentazione in ambito fotografico. In particolare, Pacanowski mira ad oltrepassare i limiti del linguaggio fotografico attraverso la smaterializzazione dell’immagine, ottenuta attraverso incursioni in orizzonti pittorici e l’uso di una particolare tecnica fotografica.
Il dialogo ideale tra Andrea Pacanowski e Felicia Pacanowska, presentato l’anno scorso in anteprima al Mia Photo Fair di Milano, si sviluppa dunque anche su un livello temporale e poetico differente. Come spiega Ilaria Caravaglio: “Le opere in mostra sono il frutto della giustapposizione tra pittura, disegno, incisione, media artistici o mutati dalla figura di Felicia negli anni ’40, e la fotografia di Andrea, ben noto nel panorama contemporaneo internazionale per i suoi scatti d’alto contenuto tattile e materico. Non si tratta, tuttavia, di un’operazione nostalgica né di un esercizio di citazione: Pacanowski agisce sulle opere della zia come su materia viva, riattivandone le potenzialità latenti attraverso interpretazione e trasformazione. La fotografia diventa dunque strumento di attraversamento: non documenta ma rifonda, non riproduce ma genera”.
La mostra, a ingresso libero, è visitabile tutti i giorni fino al 26 maggio secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 14 e dalle 16:30 alle 19:30. La domenica dalle 10:30 alle 14. Informazioni al numero di telefono 348 8032506.
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